Ernia iatale: ritorna al benessere e sconfiggi il reflusso con rimedi efficaci!

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L’ernia iatale si verifica quando una parte dello stomaco si sposta dalla sua posizione normale e si insinua attraverso un’apertura nel diaframma (muscolo che separa la cavità toracica dall’addome) chiamata iato esofageo attraverso cui passa l’esofago per raggiungere lo stomaco.

L’ernia iatale può essere di diverse tipologie:

  • Ernia iatale scivolata: è la forma più comune di ernia iatale, in cui la parte superiore dello stomaco si sposta attraverso lo iato esofageo.
  • Ernia iatale paraesofagea: in questo caso, una parte dello stomaco rimane al suo posto, ma un’altra parte si sposta attraverso l’iato esofageo, rimanendo accanto all’esofago.

Le cause dell’ernia iatale non sono del tutto chiare, ma alcuni fattori predisponenti includono l’indebolimento dei muscoli del diaframma legato all’età, l’aumento della pressione addominale causata dalla gravidanza, l’obesità o la tosse cronica.

Sintomi dell’ernia iatale

I sintomi dell’ernia iatale possono variare e possono includere:

  • Bruciore di stomaco o reflusso gastroesofageo, a causa dello spostamento dello stomaco verso l’esofago.
  • Dolore toracico e/o addominale, soprattutto dopo aver mangiato o durante la notte.
  • Difficoltà nella deglutizione con sensazione di avere un nodo in gola.
  • Eccessivo senso di pienezza dopo i pasti.
  • Rigurgito o vomito.

La diagnosi di ernia iatale viene effettuata attraverso esami endoscopici, soprattutto la gastroscopia, che consentono di visualizzare l’ernia e valutare eventuali danni all’esofago.

Il trattamento dell’ernia iatale inizia con il cambiamento dello stile di vita, evitare pasti abbondanti e grassi, smettere di fumare e perdere peso. In caso di sintomi gravi o complicanze, può essere necessario un trattamento medico o chirurgico per riposizionare lo stomaco nella sua sede corretta e riparare l’apertura nel diaframma.

È importante consultare un medico se si sospetta di avere un’ernia iatale o si manifestano sintomi correlati, essendo l’unicoche può fornire una diagnosi accurata e stabilire il trattamento più adeguato per ogni caso specifico.

ernia-iataleQuali sono le cause dell’ernia iatale?

L’ernia iatale è causata principalmente dall’indebolimento del diaframma, il muscolo che separa la cavità toracica dall’addome. Altre concause possono essere rappresentate da:

  • Aumento della pressione endoaddominale: la pressione nell’addome può aumentare a causa di sforzi prolungati, obesità, gravidanza, stitichezza cronica o ascite (accumulo di liquido nell’addome). Anche l’attività fisica intensa, il sollevamento di oggetti pesanti e la tosse insistente comportano un aumento di pressione che può spingere una parte dello stomaco attraverso l’iato esofageo.
  • Età: con l’invecchiamento, i tessuti del diaframma possono perdere elasticità e diventare più fragili, aumentando il rischio di sviluppare un’ernia iatale.
  • Fattori genetici: alcune persone possono essere geneticamente predisposte a sviluppare ernie iatali a causa di una debolezza congenita dei tessuti del diaframma.
  • Lesioni o traumi: un trauma al torace o all’addome può causare danni al diaframma e aumentare il rischio di ernia iatale.
  • Alte pressioni intra-addominali persistenti: condizioni come la presenza di un tumore nell’addome o la presenza di un tumore all’interno dell’addome possono causare pressioni intra-addominali elevate e favorire la formazione di un’ernia iatale.

In molti casi, le ernie iatali possono essere asintomatiche e non richiedere trattamento. Tuttavia, se causano sintomi o complicazioni, come il reflusso gastroesofageo o l’ulcera peptica, può essere necessario un trattamento medico o chirurgico.

5 migliori rimedi

I rimedi per l’ernia iatale dipendono dalla gravità dei sintomi e dalle complicanze associate. Se l’ernia iatale è asintomatica o provoca solo lievi disturbi, possono essere adottati alcuni rimedi per alleviare i sintomi:

  • Modifiche dello stile di vita: evitare pasti abbondanti e grassi, ridurre il consumo di alimenti piccanti, cioccolato, caffè e alcolici può aiutare a ridurre il reflusso gastroesofageo e migliorare la digestione.
  • Perdere peso: in caso di obesità o sovrappeso, la perdita di peso può ridurre la pressione sull’addome e migliorare i sintomi.
  • Dormire con la testa elevata: sollevare il capo del letto di circa 15-20 centimetri può aiutare a prevenire il reflusso notturno e il bruciore di stomaco.
  • Evitare cibi che causano gas: alcuni alimenti possono provocare gas intestinali, che possono aumentare la pressione nell’addome e peggiorare i sintomi dell’ernia iatale.
  • Evitare fumo e nicotina: il fumo di sigaretta e l’uso di nicotina possono indebolire la valvola esofagea inferiore e favorire il reflusso gastroesofageo.

In caso di sintomi più gravi o complicanze, può essere necessario un trattamento medico o chirurgico. Alcuni trattamenti medici includono l’uso di farmaci per ridurre l’acidità dello stomaco (inibitori di pompa protonica o H2-antagonisti) o farmaci per migliorare la motilità esofagea.

Se i sintomi e i disturbi sono rilevanti o se l’ernia iatale causa problemi più gravi, il medico potrebbe indirizzare il paziente a uno specialista gastroenterologo.

Il gastroenterologo è il medico esperto nelle malattie dell’apparato digerente e può effettuare esami specifici, come endoscopie o radiografie, per confermare la diagnosi di ernia iatale e valutarne l’entità. In alcuni casi, potrebbe essere necessario consultare un chirurgo, specialmente se l’ernia iatale provoca complicazioni o richiede un intervento chirurgico per il trattamento.

Una diagnosi tempestiva e un’adeguata gestione dell’ernia iatale sono fondamentali per prevenire complicazioni e alleviare i sintomi associati a questa condizione.

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