Carbossiterapia a Monza

Prevenzione e supporto alla regolare funzione del microcircolo e della rigenerazione tissutale con la carbossiterapia.

Carbossiterapia a Monza

Con l’arrivo della primavera, il sistema circolatorio e linfatico è sottoposto a un carico maggiore dovuto al cambio di temperature. 

In MyLAB Monza, inseriamo la Carbossiterapia come pilastro della nostra strategia di prevenzione perché non è un semplice trattamento estetico, ma una terapia che agisce alla radice della vitalità dei tessuti: l’ossigenazione.

Attraverso la somministrazione sottocutanea di anidride carbonica (CO₂ medicale), siamo in grado di riattivare il microcircolo “pigro”, fondamentale sia per la salute vascolare delle gambe che per la rigenerazione di pelle e capelli.

Vediamo come in questo articolo.

Che cos’è il microcircolo e a cosa serve?

Il microcircolo è l’insieme dei vasi sanguigni con un diametro inferiore ai 200 micron (circa lo spessore di un capello). Si compone di tre elementi principali che lavorano in sequenza:

  • Arteriole: fungono da “rubinetti”. Grazie alla loro parete muscolare, decidono quanto sangue deve entrare in una determinata area.
  • Capillari: sono il cuore del sistema. Le loro pareti sono così sottili da permettere lo scambio fisico: l’ossigeno esce dal sangue per nutrire i tessuti, e l’anidride carbonica (CO₂) entra nel sangue per essere smaltita.
  • Venule: raccolgono il sangue “sporco” e i prodotti di scarto del metabolismo per riportarli verso il cuore e i polmoni.

Il microcircolo è l’unico punto dell’apparato circolatorio dove avviene la nutrizione reale.

Immagina le cellule come dei motori: se il microcircolo funziona bene, il carburante (ossigeno e glucosio) arriva con regolarità e i gas di scarico vengono rimossi. Se il microcircolo rallenta o si “ingorga” (stasi), le cellule iniziano a soffrire di:

  • Ipossia: carenza di ossigeno.
  • Infiammazione: accumulo di tossine e liquidi nello spazio tra le cellule (edema).

Perché il microcircolo va in crisi?

Molte delle condizioni che trattiamo in MyLAB (cellulite, gambe gonfie, ritenzione, invecchiamento cutaneo, alopecia) nascono da una disfunzione del microcircolo.

La salute dei nostri tessuti dipende da un equilibrio delicato. Come detto, quando il flusso sanguigno rallenta, l’ossigeno scarseggia e le tossine ristagnano, innescando processi infiammatori e degenerativi. 

La Carbossiterapia interviene come un “riattivatore biologico” in contesti dove il corpo fatica a compensare da solo.

Impariamo a riconoscerli.

1. Vita sedentaria e professioni “sempre in piedi”

Sia chi passa otto ore seduto davanti a un monitor, sia chi resta immobile in piedi (commessi, chirurghi, parrucchieri), disattiva la cosiddetta “pompa muscolare”. Senza il movimento dei muscoli del polpaccio, il sangue fatica a risalire verso il cuore, creando un aumento della pressione nei piccoli vasi (ipertensione venosa distale).

  • Il ruolo della CO₂: riduce il senso di tensione e l’edema (gonfiore) alle caviglie, ripristinando la velocità di scorrimento del sangue e prevenendo la formazione di capillari visibili e vene varicose.

2. Squilibri ormonali: estrogeni e microcircolo

Le fluttuazioni ormonali (ciclo mestruale, assunzione di contraccettivi orali, menopausa) influenzano direttamente la permeabilità dei vasi. Gli estrogeni, in particolare, possono favorire la ritenzione di liquidi nello spazio interstiziale, “soffocando” le cellule e dando origine alla cellulite (PEFS).

  • Il beneficio MyLAB: la Carbossiterapia aiuta a “compattare” l’endotelio (la parete interna dei vasi), riducendo la fuoriuscita di liquidi e contrastando l’infiammazione del tessuto adiposo tipica delle fasi di cambiamento ormonale.

3. Prevenzione nella microangiopatia

Il paziente diabetico o con sindrome metabolica deve prestare massima attenzione alla salute dei piccoli vasi. La glicemia alta rende le pareti dei capillari più rigide e meno efficienti nello scambio di ossigeno, un processo che può portare a sofferenza tissutale cronica.

  • Supporto vascolare: migliorando l’effetto Bohr e la deformabilità dei globuli rossi, la Carbossiterapia assicura che l’ossigeno raggiunga anche le zone più periferiche, supportando la vitalità della pelle e prevenendo complicanze trofiche.

4. Stress ossidativo e tossine 

Il fumo di sigaretta e l’inquinamento urbano causano vasocostrizione e accumulo di radicali liberi. Il risultato è una pelle grigia, spenta e tessuti che “invecchiano” precocemente a causa dell’ipossia cronica.

  • Effetto detox: l’aumento del flusso ematico indotto dal gas accelera lo smaltimento dei cataboliti (le scorie cellulari), agendo come un vero trattamento di “pulizia interna” che restituisce luminosità e tono ai tessuti.
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Come supportare il microcircolo con la Carbossiterapia

Per comprendere l’efficacia della carbossiterapia, dobbiamo guardare oltre la superficie della pelle. 

Il cuore di questa tecnologia risiede in un paradosso fisiologico: l’utilizzo di un gas di scarto (l’anidride carbonica) per richiamare la risorsa più preziosa della vita cellulare, l’ossigeno.

Il meccanismo d’azione principale si basa su un principio della fisiologia respiratoria noto come Effetto Bohr. Quando somministriamo CO₂ medicale nel tessuto sottocutaneo, provochiamo una variazione localizzata del pH.

  • La reazione del sangue: l’emoglobina (la proteina che trasporta l’ossigeno nel sangue) è estremamente sensibile a questo cambiamento. In presenza di un’alta concentrazione di anidride carbonica, l’emoglobina riduce la sua “affinità” per l’ossigeno, decidendo di rilasciarlo immediatamente proprio nel punto in cui abbiamo effettuato la micro-iniezione.
  • Il risultato: si ottiene un’iper-ossigenazione dei tessuti “dall’interno”. Non stiamo apportando ossigeno dall’esterno, ma stiamo costringendo il corpo a distribuire le proprie risorse dove il microcircolo era precedentemente rallentato o compromesso.

L’anidride carbonica non agisce solo sull’ossigeno, ma è un potente vasodilatatore diretto.

Il gas agisce sulle cellule muscolari lisce che avvolgono i piccoli vasi (arteriole e sfinteri precapillari). Il risultato è una distensione delle pareti vascolari che permette al sangue di fluire con più forza, “pulendo” il tessuto dalle tossine accumulate e riducendo il ristagno di liquidi (edema). 

È, a tutti gli effetti, una sessione di allenamento per i tuoi vasi sanguigni.

A livello del tessuto adiposo e del derma, la scienza della carbossiterapia va ancora più in profondità, agendo sulla lipolisi e sulla biostimolazione:

  • Rottura dei grassi: la somministrazione del gas attiva una cascata di segnali biochimici che stimolano la lipasi intradipocitaria. Questo enzima è l’addetto alla “rottura” dei trigliceridi (i grassi stoccati) in acidi grassi e glicerolo, pronti per essere smaltiti dal metabolismo.
  • Sintesi di collagene: lo stato di “stress positivo” indotto dal gas stimola i fibroblasti a produrre nuovo collagene ed elastina, restituendo compattezza alla pelle che ha perso tono a causa di una cattiva circolazione o dell’invecchiamento.
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Cosa aspettarsi dal trattamento di Carbossiterapia

Nonostante la complessità biologica descritta, la Carbossiterapia è una procedura ambulatoriale semplice e sicura. 

Presso il nostro poliambulatorio di Monza, abbiamo standardizzato il protocollo per massimizzare il comfort del paziente:

  • Durata della seduta: dai 15 ai 30 minuti, a seconda dell’estensione dell’area (gambe, addome, cuoio capelluto o viso).
  • Sensazione: si avverte un leggero “crepitio” sottocutaneo e una sensazione di calore localizzato, segno immediato dell’apertura dei vasi sanguigni (vasodilatazione).
  • Ritorno al sociale: immediato. Non residuano segni, se non un lieve e temporaneo rossore che scompare in pochi minuti.
  • Frequenza: per risultati strutturali, consigliamo cicli di 5 sedute con cadenza settimanale o bisettimanale.

FAQ Carbossiterapia e Microcircolo

1. L’anidride carbonica è tossica?

Assolutamente no. La CO₂ è un gas prodotto normalmente dalle nostre cellule durante la respirazione cellulare. 

Quella utilizzata è di grado medicale, pura al 99,9%, e viene smaltita naturalmente dai polmoni in pochi minuti.

2. Ci sono controindicazioni assolute?

Il trattamento è sconsigliato in gravidanza e in presenza di gravi patologie d’organo (insufficienza cardiaca, renale o respiratoria grave) o trombosi acute. 

La visita medica preliminare in MyLAB serve proprio a garantire la totale sicurezza.

3. I risultati sono permanenti?

La Carbossiterapia “allena” i vasi e “cura” il tessuto. 

Tuttavia, per mantenere i risultati nel tempo, specialmente in presenza di lavori sedentari o fattori ormonali, è consigliabile un protocollo di mantenimento (una seduta al mese) o la ripetizione del ciclo due volte l’anno.

Tariffe carbossiterapia MyLAB Monza – Aprile mese della prevenzione

Il cambio di stagione è il momento di massima fragilità per il microcircolo. Le temperature in aumento dilatano i vasi venosi, appesantendo le gambe e rallentando il metabolismo dei grassi. Iniziare ora significa:

  • Drenare i liquidi accumulati durante l’inverno.
  • Ossigenare i tessuti in vista dell’esposizione solare (migliore risposta del collagene).
  • Riattivare il metabolismo locale per contrastare le adiposità prima dell’estate.

Per questo, ti invitiamo a contattare la segreteria di MyLAB Monza per programmare una valutazione con i nostri specialisti e definire il protocollo più adatto al tuo profilo biologico.

  • Singola seduta di Carbossiterapia: 100€
  • Protocollo “Risveglio Microcircolo” (Ciclo 5 sedute): 450€
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo. L’idoneità al trattamento e il protocollo specifico vengono definiti esclusivamente dal medico specialista durante la consultazione presso MyLAB Monza.